La Tv e i più piccoli

Spesso ci si domanda se la TV sia negativa o meno per i bambini. La risposta non può limitarsi alla scelta tra SI e NO, perchè la televisione non è che uno strumento e come tale può essere negativo e positivo allo stesso tempo. Ciò che fa la differenza è l’uso che se ne fa!

In generale, sarebbe bene non far utilizzare questo strumento ai bambini al di sotto dei 2/3 anni d’età, perchè dovrebbero imparare giocando e non guardando i cartoni animati. La Prof.ssa Iolanda Minoli, Primario Emerito della Divisione di Neonatologia presso l’Ospedale Macedonio Melloni di Milano, consiglia di evitarne l’uso sino ai 4 anni!

Lo schermo (sia esso TV, PC o Smartphone) è considerato da molti genitori uno strumento “comodo” per far distrarre i bambini mentre si prepara la cena o si svolgono altre incombenze domestiche, ma attenzione i bambini sanno intrattenersi anche diversamente senza ricorrere alle tecnologie. Ad esempio potrebbe essere suffciente dare loro un giocattolo, simile a ciò che stiamo utilizzando noi: pentoline se siamo in cucina, o qualche capo di abbigliamento e qualcosa che funga da ferro da stiro, ad esempio, se stiamo sistemando i vestiti. Il bambino si sentirà coinvolto nelle vostre attività e sfrutterà il gioco per fare esperienze e crescere in modo equilibrato, senza essere lasciato solo davanti alla “TV-babysitter del XXI secolo“.

Teniamo presente che autorevoli studi del settore, hanno chiarito che il numero di ore trascorse di fronte ad un monitor è direttamente correlato ai problemi socio-comportamentali nell’infanzia.

Per i bambini più grandi possiamo concederne l’uso, ma ricordando sempre di indicare un limite di tempo adeguato all’età e controllando cosa stiamo loro proponendo.

Quindi si all’uso per i più grandi, ma con moderazione non superando un’ora al giorno!

Detto questo, vorrei consigliarvi di guardare insieme ai vostri figli più grandicelli un cartone animato che mi è piaciuto molto e che considero veramente positivo per il rinforzo dell’autostima e del senso di individualità/unicità dei nostri bambini: Kung Fu Panda e i Segreti della Pergamena. E’ un episodio con i personaggi del famoso film d’animazione della durata di circa 20/25 minuti, quindi perfettamente in linea con le indicazioni sull’uso quotidiano della TV!

kung fuIn questo episodio la protagonista principale è “Tigre“, la quale si allena duramente sotto la guida del Maestro Shifu. Nell’episodio viene mostrato come, per quanto la tigre si impegni, non potrà mai essere ciò che il maestro pretende, perchè dovrebbe rinnegare se stessa, la propria natura e conformarsi alle aspettative degli altri.

Essere se stessa si rivela la carta vincente nella lotta contro il cattivo di turno!

Maestro Shifu, alla fine, accoglie positivamente la determinazione di Tigre ed anzi l’accompagna nel percorso di realizzazione e crescita di sè, assecondando la sua natura, senza pretendere più di conformarla alle proprie aspettative.

Insomma un insegnamento per piccoli e grandi!

 

Dott.ssa Daniela Del Brocco

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Giochiamo con bimbi da 6 a 12 mesi!

BIMBO 6-8 MESI

1) Torri, case, castelli

Una volta che ha imparato a stare seduto (intorno ai 6 mesi), il bimbo ama “esercitare” l’altra sua grande abilità di questo periodo: la coordinazione fine. Riesce, per esempio, a prendere piccoli oggetti con la “pinza”, ovvero pollice e indice. Per questo anche i giochi tipo costruzioni e cubi lo incuriosiscono. Potete comprare quelle apposta per i più piccoli che sono grandi, di gomma morbida atossica, colorate e anche con un buon profumo. Vanno bene per stimolare in un colpo solo tutti i sensi del bimbo. Per ora, non costruirà torri altissime ma cercherà di afferrare i pezzi grandi e impilarli per poi buttarli giù con sommo divertimento. Sedete insieme a lui e battete le mani ogni volta che mette due pezzi uno sull’altro e poi li fa crollare. Una versione semplice, “fai da te”, delle costruzioni potete realizzarla con tante scatoline colorate (l’equivalente dei cubi in vendita), contenitori di metallo del tè o barattolini (perfetti anche quelli delle tisane per piccoli).

8mesi

 

 

2) Canzoncina animata

I bimbi amano ripetere i gesti degli adulti e intorno ai 6 mesi, periodo di grandi conquiste motorie, questa attività diventa ancora più gratificante. Cantate e mimate in modo un po’ esagerato la filastrocca “Farfallina” che propone la nostra esperta Mariaelena La Banca. All’inizio potete anche solo battere le mani in alto o alzarle vicino al viso mentre il piccolo è seduto di fronte a voi. Con il tempo (e i progressi del bimbo) proponete una versione animata più elaborata, magari quando saprà anche stare in piedi. Ovviamente, potete anche provare ad associare una serie di movimenti ad altre canzoncine. Farfallina bella e bianca, vola vola, mai si stanca, vola di qua vola di là, poi su un fiore si poserà; si posò su un girasole, poi si volse verso il sole,lo guardò, lo fissò, e pian piano si addormentò; venne un grillo salterino, che le fece un bell’inchino: farfallina, farfallina, sei una cara mogliettina!

3) Un libro tattile

Quasi tutto si può comprare, certo, ma i giochi non stereotipati, ovvero semplici o costruiti con materiali naturali e di recupero, stimolano molto più il bimbo. È questo un concetto sul quale hanno insistito molto le nostre esperte, pedagogista e neuropsichiatra infantile. Allora, cimentatevi nella creazione di un libro sensoriale – che stimola tatto e vista – con tante pagine diverse. Armatevi di stoffa morbida (per esempio, velluto, panno per spolverare, felpa), ruvida (lino, tela, lana grezza), cartoncino, spugna per i piatti, carta vetrata e… Assemblate tutto con qualche punto di cucito dopo avere tagliato i materiali della stessa dimensione. Chi non disdegna ago e filo può anche aggiungere alle pagina di copertina una chiusura lampo: i bimbi amano pasticciare con le cerniere!

 

BIMBO 8-10 MESI

4) Mela stellina

Anche il pasto si può trasformare in un gioco con un pizzico di fantasia nella preparazione dei cibi. I bimbi sono attratti dalle forme e dai colori e anche se, in questa fase, la loro dieta non è ancora definitiva (tutti gli alimenti compaiono in tavola dopo il 12esimo mese), cercate di fare attenzione alla presentazione.Per interessarli alla frutta, per esempio, spesso poco amata, prendete i classici stampini per biscotti – stellina, orsetto, pallina, triangolo – e usateli per mela, pera, banana. Disponete tutto artisticamente nel piatto e lasciate che il bimbo tocchi e assaggi liberamente. Potete anche servirvi di carote, patate e zucchine o finocchi e disegnare una semplice faccia con occhi, naso e bocca. In questo modo, il piccolo sarà meno diffidente anche di fronte all’introduzione di nuovi alimenti e vivrà la tavola con serenità, come un momento di gioco.

5) Gattonando tra le sorprese

Quando il piccolo impara a gattonare, inizia a esplorare ogni angolo della casa e tutto quello che scopre è per lui un gioco emozionante. Seminate in tutte le stanze della casa, lungo i percorsi più “battuti” dal gattonatore, i suoi oggetti preferiti e aggiungete nei punti strategici scatole o cestini con all’interno altri oggettini di uso quotidiano (cucchiaini, mollette di legno, pezzi di stoffa, sottobicchieri). Con questo gioco-stratagemma, distoglierete l’attenzione del piccolo dai luoghi più pericolosi (mobile tv, forno) e stimolerete anche la sua memoria: andrà, infatti, “sparato” a cercare i giochi nascosti in giro.

6) Una traccia di colore

Per la prima esperienza pittorica di vostro figlio, scegliete i colori a dita che sono a base d’acqua, atossici e lavabili. Bastano un paio di colori accesi e un grembiulino. Preparate uno spazio vuoto nel mezzo di una stanza (così il bimbo non è distratto da altro ed è più comodo), usate della carta da pacchi bianca e stendetela direttamente per terra, altrimenti appoggiate dei fogli su un tavolino all’altezza adeguata. Provate a vedere se il bimbo preferisce spalmare il colore dalla sua manina o giocare con quello steso da voi sul foglio: c’è chi infila direttamente le dita nel vasetto e chi invece è un po’ diffidente verso la “sostanza” sconosciuta (e leggermente viscida secondo l’espressione di alcuni pittori al primo tentativo). Documentate tutto il lavoro con qualche scatto (potete creare un album) e mostrate al bimbo la foto della sua prima opera d’arte.

 

BIMBO 10-12 MESI

7) Il cestino dei tesori

Prendete un cestino di vimini capiente e robusto o una scatola di cartone (niente plastica!) e riempitela con tanti oggetti di materiali diversi (naturali, legno, metallo, gomma, stoffa, carta) che avete in casa, adatti all’età del bimbo. Gomitoli di lana, uova di legno da rammendo, anelli per tende, coperchi di metallo, sciarpe, calzini da tennis, scatoline di carta colorate… Ecco, solo alcuni esempi di quello che potreste mettere nel cestino per offrire al bimbo un’esperienza sensoriale estremamente varia. Il gioco è ripetitivo ma molto interessante per il bimbo che a ogni nuova scoperta si domanderà (pur senza parole!), “che cosa è?”. Questa attività chiama in causa tutti i sensi e permette anche di sperimentare le prime relazioni causa-effetto: se un coperchio cade, fa rumore. Fate attenzione a cambiare spesso gli oggetti del cestino quando il piccolo perde interesse verso uno di loro e cercate di inserirne di nuovi sempre con caratteristiche diverse.

8) Coperchi e pentole

Appena il piccolo si reggerà in piedi attaccato ai mobili, ma anche gattonando, troverà irresistibilmente affascinante tutto quello che c’è in cucina, in particolare oggetti d’uso quotidiano e sportelli: “apri e chiudi” sempre più forte è un’attività super divertente. Per “pilotare” (evitando incidenti) le sue esplorazioni, lasciate alla sua portata, solo per lui, un cassetto o un ripiano di un armadietto della cucina (a tutti gli altri mettete i vari ferma-cassetto). In alternativa, usate una scatola, ma l’effetto non è lo stesso perché meno “reale”. Mettete dentro un paio di pentolini, coperchi e attrezzi da cucina, tipo mestoli e cucchiai, così il bimbo potrà toccare, scuotere, svuotare e “suonare” con gli stessi oggetti che usate voi per preparare la cena.

9) Palloncini ballerini

Cosa c’è di meglio in un pomeriggio di pioggia di una bella “danza” con i palloncini? Anche se il bimbo non ha ancora imparato a camminare e si regge in piedi solo appoggiandosi, va bene lo stesso. Prendete i classici palloncini di gomma (li trovate anche al supermercato) e distribuiteli un po’ ovunque in una zona libera di una stanza o nella cameretta dove il bimbo possa muoversi a suo agio o gattonare. Potete intonare la canzoncina qui sotto, un vero “classico” nei nidi, e intanto lanciare i palloncini in aria: il piccolo li seguirà con lo sguardo, si sforzerà di prenderli e, se lo fate anche voi, proverà anche a ballare. Se non volete cantare, va bene anche un cd con musica adatta a stimolare il bimbo, ricordate che è molto sensibile al ritmo. Palloncino blu, su, su, su,Nel cielo se ne va, su, su, su, E canticchiando fa trallero là Incontra una farfalla, le dice buona sera Incontra una cornacchia Mamma quant’è nera Incontra un passerotto Che non sa volare attaccati al mio filo Se da mamma vuoi tornare Palloncino blu, su, su, su, Nel cielo se ne va, su, su, su, E canticchiando fa trallero là.

 

(Leggi anche Giochiamo con bimbi da 0 a 6 mesi)

Tratto da nostrofiglio.it

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